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La stanza di Atena
Minerva, copia romana da originale greco

Originalmente sulla facciata fronte giardino
Attualmente al Giardino di Boboli, Firenze
2018, Dig., 95 x 95 cm

L’imponente scultura di Athena, ora a Boboli, ma che adornava la facciata della villa prospiciente al giardino, si fregia ad esempio dell’olivo, albero consacrato alla dea, mentre nei riquadri si individuano una civetta, anch’essa associata ad Athena come simbolo della conoscenza razionale, il gallo allusivo alla natura vigile prerequisito della sapienza. Ma un occhio attento riesce a scoprire, tra i frammenti della scabra corteccia della pianta, anche un gufo reale, un gufo delle nevi, un martin pescatore, un piviere e un fagiano.
LUCIA TONGIORGI TOMASI


La cosiddetta ‘stanza degli uccelli’ fu affrescata, tra il 1576 e il 1577, sotto la direzione di Jacopo Zucchi. L’affresco aveva una particolarità: non solo riproduceva una planimetria di giardino ma sviluppava – per dir così al suo interno – “una ‘griglia di lettura’ creata dalle linee del reticolo” che si rifacevano alla “divisione geometrica degli orti botanici del tempo”.
ROBERTO MANCINI