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“Copiosi, et bellissimi mirti”
Statua di Ganimede, Copia romana da originale ellenistico, II sec.

Già nella Sala Grande
Attualmente alla Galleria degli Uffizi, Firenze
2018, Dig., 80 x 80 cm

““Quindi Ganimede fanciullo Troiano, simbolo dell’animo, che lo spirito di Dio ha rapito al godimento delle delitie spirituali, era significato presso a gli antichi per la medesima pianta [mirto]: et però in Calcide era l’Harpagio luogo ove fu dall’Aquila rapito Ganimede, nel quale nascevano copiosi, et bellissimi Mirti.”
TOMMASO GARZONI, La piazza universale di tutte le professioni del mondo, Venezia Gio. Battista Somasco, 1593