«AH, SENZA SECONDI FINI!»
A. MORAVIA, Le ambizioni sbagliate
1.
Pietro: Era un pezzo che non la vedevo, Maria Luisa! Ebbene, come va la sua nuova vita?
Maria Luisa: (Come fare, per far capire a costui che sono pronta a diventare sua amante?)
Non c’era in fondo a tale pensiero alcuna specie di sentimento affettivo per Pietro, che Maria Luisa aveva sempre disprezzato e tuttora disprezzava.

2.
Maria Luisa: Come va la mia nuova vita? Ma va benissimo, caro Pietro. Non vedo nessuno fuorché la mia cameriera e ancora soltanto quando ne ho stretto bisogno, passo il mio tempo, come vede,
leggendo…
Ed indicò i libri sparsi sul tappeto, ma Pietro non poté fare a meno di osservare che erano quasi tutti intonsi.

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3.
Maria Luisa: Lei non ha idea quale sollievo sia per me destarsi la mattina e pensare: “Ecco, grazie al cielo oggi non ho inviti, non debbo vedere nessuno, ho la mia giornata tutta per me”. Lei non ha idea, caro Pietro, cosa significhi non aver più una colazione, tre o quattro tè, un pranzo, o magari anche un ricevimento al giorno. Le assicuro, caro Pietro, che noi tutti facciamo una vita molto, troppo dispersa. Troppa gente, troppi impegni, troppa mondanità. Anche lei dovrebbe isolarsi ogni tanto come ho fatto io.

4.
Pietro: Se quello che lei dice, Maria Luisa, è vero, e non ho alcuna ragione di credere che non sia vero, sento allora che debbo scusarmi; perché veramente, fino ad oggi, pensavo di lei qualcosa di
molto diverso da quello che mi risulterebbe dai suoi discorsi.
Maria Luisa: E cosa pensava?

5.
Pietro: Pensavo una quantità di cose sbagliate e superficiali: che lei fosse una persona assai poco interessante, mondana, preoccupata della società, soddisfatta di sé e niente altro. E pensavo anche
che lei non potesse soffrirmi. Ma ora per molte ragioni mi pare di avere cambiato idea.

6.
Maria Luisa: Ma non è vero, Pietro, che non potessi soffrirla, soltanto lei era con me evasivo, sfuggente.

7.
Pietro: Non è strano? Ciascuno di noi due aveva l’impressione che l’altro gli fosse ostile. E invece non era vero né per l’uno né per l’altro, ed eravamo fatti per intenderci.
Maria Luisa: Proprio così. Ma mi spieghi una cosa…

8.
Maria Luisa: Lei ha detto poc’anzi che mi aveva sempre ritenuto una donna mondana, frivola, indegna del suo interesse e che poi ha cambiato idea cioè ha sentito che l’interessavo. Ora quello che
vorrei sapere è che specie di interesse lei prova adesso per me.

9.
Pietro: Che specie di interesse! Ma, un interesse reale e senza secondi fini.
Maria Luisa: Ah, senza secondi fini!
Pietro: Assolutamente.

10.
Maria Luisa: Nessuno l’accusa di farmi la corte, ma allora non capisco che specie di interesse lei possa avere per me.
Pietro: Non so, mi pare che lei non sia felice come credevo, e vorrei consolarla. E forse mi sbaglierò, ma mi pare anche che potrei darle tutto ciò di cui ha bisogno e che Matteo non ha saputo darle.

11.
La guardava, era così persuaso dalla verità delle sue parole, che fu senza sforzo né calcolo alcuno che stese ad un tratto la mano e toccò con le dita la guancia della donna. Ma a questo punto in una maniera inaspettata Maria Luisa gli cadde goffamente addosso ed egli ebbe subito sulla sua quella bocca avida e dolce di belletto. Si baciarono.